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INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte

Benvenuti all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte L'OAC è la sezione napoletana dell'Istituto Nazionale di AstroFisica - INAF - il principale ente italiano per la ricerca astronomica e astrofisica da terra e dallo spazio. Nel 1812 fu posata la prima pietra del Real Osservatorio Astronomico di Capodimonte. I lavori si conclusero nel 1819 e gli astronomi, guidati da Carlo Brioschi, cominciarono a fare le prime osservazioni. Oggi, impegnati nelle varie attività di ricerca, lavorano in osservatorio oltre 70 persone tra ricercatori, studenti e personale a contratto; inoltre circa 40 unità del personale tecnico e dell'amministrazione, contribuiscono al funzionamento dell'istituto e alla promozione della conoscenza dell'astronomia nella scuola e nella società. L'Osservatorio Astronomico di Napoli si erge sulla collina di Miradois, un'altura vicina alla reggia borbonica di Capodimonte, che prende il nome dalla villa cinquecentesca del marchese di Miradois. L'edificio, ideato da Federico Zuccari e progettato da Stefano Gasse, è in una posizione invidiabile a circa 150m sul livello del mare, dominando lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli. Le attività di ricerca svolte presso l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte rientrano nelle aree di interesse primario dell'INAF, quali lo studio del Sole, dei corpi del Sistema Solare, delle stelle, del mezzo interstellare e delle galassie, la cosmologia, lo sviluppo di tecnologie innovative per osservazioni da terra e misure nello spazio. Le componenti dell'analisi teorica, delle osservazioni da terra e dallo spazio, della sperimentazione in laboratorio e delle relative analisi di dati contribuiscono a realizzare programmi che sempre più sono rivolti a studiare i processi astrofisici nella loro genesi ed evoluzione. Le ricerche sono caratterizzate da forte interdisciplinarietà tra i vari settori dell'astrofisica teorica, osservativa e sperimentale e con settori scientifici contigui all'astrofisica (fisica fondamentale, chimica, biologia, elettronica, informatica, ingegneria, etc.). Le attività di sviluppo tecnologico per strumentazione astrofisica di terra e per lo spazio portano l'INAF-OAC ad una particolare attenzione verso le potenzialità dei progetti svolti in termini di ricadute nell'ambito del trasferimento tecnologico.


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