I corsi di italiano per immigrati stranieri

Il sistema scolastico e le associazioni del privato sociale offrono diverse possibilità per frequentare corsi di lingua italiana per immigrati stranieri, gratuiti e qualificati. Accanto ai caratteri comuni relativi alla preparazione di base, questi corsi presentano alcune differenze di cui è necessario tenere conto.

I corsi di italiano offrono gratuitamente percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana. I corsi rientrano nel sistema dell’Istruzione degli Adulti (IdA) e comprendono anche elementi che riguardano la cittadinanza attiva, cioè i diritti e i doveri del cittadino.
Ai corsi si possono iscrivere gli adulti con cittadinanza non italiana, in età lavorativa, anche in possesso di titoli di studio conseguiti nei Paesi di origine.
Al termine del corso si può ottenere una certificazione di conoscenza della lingua italiana a livello A2, utile anche per il rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo.
I corsi per adulti possono prevedere una preparazione specifica per il conseguimento della certificazione di conoscenza del livello A2 della lingua italiana, che richiede il superamento di un esame finale da sostenere in coordinamento con un CPIA o in collaborazione con un ente certificatore. Le associazioni possono inoltre offrire corsi per bambini, ragazzi e anche per minori non accompagnati.

La certificazione dell’italiano a livello A2

Cos’è e a cosa serve
Ai cittadini stranieri che vivono in Italia può essere richiesta una certificazione di conoscenza della lingua italiana a livello A2, che serve ad esempio per richiedere il Permesso di Soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
La conoscenza della lingua italiana a livello A2 è una classificazione del grado di conoscenza dell’italiano che rientra nel Quadro Comune di Riferimento Europeo (QCER).
I cittadini stranieri per ottenere il riconoscimento del livello A2 devono dimostrare di capire e saper usare frasi di uso comune in lingua italiana.

Come ottenere la certificazione
La conoscenza della lingua italiana a livello A2 si può dimostrare in vari modi:

  • con una certificazione di conoscenza dell’italiano di livello A2 rilasciata da uno dei quattro Enti Certificatori riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena, Università degli Studi Roma Tre, Società Dante Alighieri);
  • con il riconoscimento del livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore ad A2, grazie ai crediti maturati con l’accordo di integrazione previsto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per gli stranieri che entrano per le prima volta in Italia;
  • con il possesso di un titolo di studio conseguito in Italia (Scuola media, Scuola superiore, Laurea);
  • dimostrando che si sta frequentando un corso di studi in un’università italiana, statale o non statale legalmente riconosciuta, un dottorato o un master universitario;
  • frequentando o dimostrando di aver frequentato un corso di italiano al termine del quale venga rilasciato un titolo che attesti la conoscenza della lingua italiana a un livello non inferiore ad A2 del QCER;
  • superando il test di conoscenza della lingua italiana livello A2.

Da notare che in tutti i casi finora elencati, tranne l’ultimo, i cittadini stranieri che intendono presentare la domanda per il Permesso di Soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo possono farlo senza sottoporsi al test di italiano a livello A2.
Il test può essere liberamente sostenuto da tutti i cittadini stranieri interessati alla certificazione, ma è necessario solo per chi si avvicina al momento di presentare la domanda per il Permesso e non ha ancora un’altra delle certificazioni qui descritte.
Si segnala che sul sito Integrazione Migranti sono presenti informazioni utili per l’apprendimento della lingua italiana. Sul sito del Ministero dell’Interno sono disponibili informazioni dettagliate sull’Accordo di integrazione per lo straniero che richiede il permesso di soggiorno.

Il test di italiano per il Permesso di soggiorno di lungo periodo
Il test è indispensabile per chi sta per richiedere il Permesso e non è in possesso di una certificazione di conoscenza della lingua italiana – livello A2.

Richiedere il Permesso di soggiorno di lungo periodo
Gli stranieri che vivono in Italia e sono in possesso del Permesso di soggiorno da almeno cinque anni possono richiedere il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, conosciuto anche come Carta di soggiorno di lungo periodo.
Per ottenere il rilascio del Permesso è necessario dimostrare di conoscere la lingua italiana.
Per questo motivo, insieme alla richiesta del Permesso, bisogna presentare una certificazione di conoscenza della lingua italiana a livello A2. Questo è un grado di conoscenza che rientra nel Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCRE) approvato dal Consiglio d’Europa. Concretamente, il cittadino straniero deve dimostrare di avere un livello di conoscenza della lingua italiana sufficiente per comprendere e usare frasi di uso comune.
Per conoscere tutti i modi per ottenere la certificazione della conoscenza della lingua italiana a livello A2 si può vedere la pagina dedicata presente in questo sito. Chi non è già in possesso di questa certificazione la deve ottenere in tempo per presentare la richiesta di Permesso.

Il test di lingua italiana per stranieri di livello A2

Per ottenere la certificazione di conoscenza dell’italiano in tempo utile per presentare la richiesta di Permesso, c’è il test di lingua italiana per stranieri di livello A2.
Il test va sostenuto in uno dei Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti – CPIA (ex Centri Territoriali Permanenti – CTP), inseriti all’interno del sistema per l’Istruzione degli Adulti (IdA). Il test è necessario per i cittadini stranieri che non hanno ancora una certificazione di conoscenza dell’italiano a livello A2, quando mancano circa due mesi al momento in cui richiedere il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Il test è valido solo per presentare la richiesta di Permesso e non ha nessun altro uso legale.


La domanda di partecipazione al test si presenta attraverso l’apposito sito internet messo a disposizione dal Ministero dell’Interno.
Per ricevere aiuto nella presentazione della domanda ci si può rivolgere a un patronato.
È la Prefettura che si occupa di tutto il procedimento. Quando ha ricevuto la domanda, la Prefettura:

  • controlla la regolarità della richiesta;
  • indica il CPIA dove fare il test;
  • comunica per lettera a chi ha presentato la domanda il luogo, la data e l’orario di svolgimento del test.

Per fare il test bisogna presentarsi con Passaporto e Permesso di soggiorno.
Il risultato del test viene comunicato dal CPIA agli Uffici della Prefettura, che inviano il risultato alla Questura e lo inseriscono nella documentazione del cittadino straniero.
Se il risultato del test è negativo, si può ripetere la prova, dopo aver presentato una nuova domanda.

Chi non deve fare il test
In ogni caso, anche se non ha un certificato che riconosca la sua conoscenza della lingua italiana, non deve fare il test il cittadino straniero:

  • che ha meno di 14 anni di età;
  • che ha gravi deficit di apprendimento linguistico certificati da una struttura sanitaria pubblica;
  • che è in possesso di attestati o titoli che certifichino la conoscenza della lingua italiana a un livello non inferiore all’A2;
  • che è in Italia per svolgere un lavoro di alta qualificazione.

Non devono sostenere il test di italiano neppure i cittadini stranieri che presentano la richiesta di aggiornamento del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Dove trovare informazioni utili

I livelli del QCER

Che cos’è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per Lingue (QCER)?
È il documento che fornisce una base comune in tutta l’Europa per l’elaborazione dei programmi, degli esami, dei libri di testo ecc. per l’apprendimento delle lingue moderne. Il QCER descrive ciò che chi studia una lingua deve imparare e quali abilità deve acquisire per poter comunicare con le persone che parlano quella lingua.
Infine, il QCER delinea una sequenza graduata di livelli comuni di riferimento che permettono di descrivere con precisione la competenza raggiunta da chi sta imparando una lingua diversa dalla lingua madre.
I livelli del QCER sono 6 e vengono usati in tutta l’Europa.
Il QCER presenta sei livelli generali che sembrano coprire adeguatamente lo spazio di apprendimento per la lingua italiana:

  • A1, Livello di contatto
  • A2, Livello di sopravvivenza
  • B1, Livello soglia
  • B2, Livello progresso
  • C1, Livello dell’efficacia
  • C2, Livello di padronanza

In particolare, i livelli A1 e A2 corrispondono a un livello elementare, i livelli B1 e B2 a un livello intermedio e i livelli C1 e C2 a un livello avanzato.
Qui di seguito riportiamo la scala globale, che grazie ai 6 livelli, dal più elementare al più avanzato, permette di sapere quanto e come una persona conosce una lingua.

Livello elementare A2 - A1

A2

Riesce a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (per esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

A1

Riesce a comprendere e utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano e formule molto comuni per soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare sè stesso/a e altri ed è in grado di porre domande su dati personali e rispondere a domande analoghe (il luogo dove abita, le persone che conosce, le cose che possiede). É in grado di interagire in modo semplice purché l’interlocutore parli lentamente e chiaramente e sia disposto a collaborare.

Livello intermedio B2 - B1

B2

É in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. É in grado di interagire con relativa scioltezza e spontaneità, tanto che l’interazione con un parlante nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione. Sa produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti ed esprimere un’opinione su un argomento di attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni.

B1

É in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero ecc. Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o siano di suo interesse. É in gradi di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti.

Livello avanzato C2 - C1

C2

É in grado di comprendere senza sforzo praticamente tutto ciò che ascolta o legge. Sa riassumere informazioni tratte da diverse fonti, orali e scritte, ristrutturando in un testo coerente le argomentazioni e le parti informative. Si esprime spontaneamente, in modo molto scorrevole e preciso e rende distintamente sottili sfumature di significato anche in situazioni piuttosto complesse.

 

C1

É in grado di comprendere un’ampia gamma di testi complessi e piuttosto lunghi e ne sa ricavare anche il significato implicito. Si esprime in modo scorrevole e spontaneo, senza un eccessivo sforzo per cercare le parole. Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali. Sa produrre testi chiari, ben strutturati e articolati su argomenti complessi, mostrando di saper controllare le strutture discorsive, i connettivi e i meccanismi di coesione.

Percorsi di apprendimento della lingua italiana

I percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana sono finalizzati al conseguimento del titolo attestante il raggiungimento del livello di conoscenza della lingua italiana di livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue elaborato dal Consiglio d’Europa.
Ciascun percorso ha una durata di 200 ore ed è articolato in tre moduli:

  • modulo pre-A1 (di accesso): rivolto agli stranieri scarsamente scolarizzati nel proprio paese di origine, o che hanno un alfabeto diverso da quello latino;
  • modulo A1: che ha una durata di 100 ore;
  • modulo A2: che ha una durata di 80 ore.

Il certificato di livello A2 si consegue al termine dell’intero percorso dopo aver sostenuto una prova di verifica finale.

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